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martedì 6 dicembre 2016

Gli uomini che hanno fatto la storia...grigio topo! (21)


SAN FRANCESCO D'ASSISI & SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE
Entrambi personaggi di spicco del mondo ecclesiastico. Vissuti entrambi tra il 1100 e il 1200, il primo ad Assisi, il secondo nei pressi di Clairvaux, Francia. Hanno dedicato la loro vita alla dottrina e alla religione, e sono venerati come santi dalla chiesa cattolica.

Fondatori di ordini religiosi e dottrine, entrambi hanno prediletto il colore grigio-cenere come simbolo dei propri ordini, in quanto colore della semplicità e povertà. Infatti la stoffa (lana) con cui venivano prodotti era di natura grigia, e quindi non vi era bisogno di tingerli. Con il tempo, per vicissitudini storiche e culture preesistenti, il grigio è spesso stato sostituito da marrone o nero, ma a oggi si sta cercando di uniformarsi al colore originario.



(Ecco qui un approfondimento con altri due personaggi che hanno fatto del grigio il loro simbolo! Curiosi di scoprire chi sono?)


Gli uomini che hanno fatto la storia...grigio topo! (Approfondimento)

TENENTE GENERALE LAGAT (1861)
Capo dell'Esercito Confederato durante la Guerra di secessione americana (1861-1865). il CSA comprendeva sette stati del Sud, gli stati schiavisti.

Il colore delle divise dell'Esercito Confederato erano  grigio molto scuro, in opposizione alle divise blu dei nemici dell'esercito dell'unione.
Il 6 giugno 1861 fu infatti prescritto che:
"tutti gli ufficiali indosseranno una tunica di tessuto grigio(...)"
Praticamente inesistenti le informazioni su di lui,a parte la sua eccellente preparazione militare (benchè l'esito della guerra non sia stato molto positivo per il suo esercito...).





Johnson

LYNDON B. JOHNSON (1963)
36° Presidente americano, dal 1963 al 1969.
Prima, vice-Presidente di JKF (Kennedy).
Il suo mandato, benché ricco di ottime riforme per il sostegno dei ceti più poveri, fu indelebilmente macchiato dalla sciagurata guerra del Vietnam.

Kennedy
Fu il primo presidente americano a vestirsi durante la cerimonia d'insediamento con un elegante abito "Oxford business" grigio.
I suoi predecessori avevano indossato un cappotto elegante e pantaloni a righe, benché il suo diretto predecessore, John F. Kennedy, fosse solito indossare per ogni occasione un vestito grigio a due bottoni.


venerdì 21 ottobre 2016

Dire grigio, dire... (8)

Oggi parliamo di...Proverbi e superstizioni! Al colore grigio topo non sono associati molti proverbi o superstizioni, mentre moltissimi sono quelli legati al solo colore grigio o al solo animale topo. Parlando di colori, vedremo solo le prime. 
Come si potrà notare, il colore grigio è associato principalmente all'invecchiare (e quindi alla morte o alla saggezza) o al colore degli animali, il primo soprattutto nei detti, il secondo nelle superstizioni. 
Ma iniziamo quindi vedendo qualche proverbio!

MODI DI DIRE
  • In ITALIA, ma anche in altri paesi, ci si riferisce al cervello definendola "MATERIA
    "I capelli grigi sono
    una corona di splendore,
    e sono ottenuti con una vita rigorosa."
    GRIGIA".
  • Sempre nel Bel Paese sii definiscono "CITTA' GRIGIA" e "VITA GRIGIA" una città e una vita triste e devastata.
  • In RUSSIA, se ci si riferisce a una ragazza definendola GRIGIO TOPO, significa che è molto timida e tranquilla, e che passa inosservata
  • In ISLANDA si dice "GREY TICKLES" (solletico grigio) per indicare la crisi di mezz'età
  • In AMERICA si dice "GET GRAY HAIR FROM (something or somebody)" (farsi venire i capelli grigi da qualcosa o qualcuno)
  • Nei paesi ANGLOSASSONI si definisce/definiscono
    • "GREY PAGE" una pagina scritta molto fitto, in cui gli spazi lasciati bianchi sono pochissimi. 
    • "GREY POUND/POWER/DOLLAR" le abilità economiche dei gruppi di anziani (sterlina grigia).
    • "A GREY AREA" un problema che non si sa come gestire perchè non ne sono chiare le leggi.
    • "GRAY WATER" l'acqua sporca oppure l'acqua che è stata presa dal rubinetto della cucina o del bagno.
    • "GRAY-HAIR" una persona anziana.

PROVERBI ITALIANI
  • A capelli grigi non convengono pensieri biondi.
  • Anche sulle teste giovani spuntano capelli grigi.
  • Capelli grigi e denti del giudizio non vengono negli stessi anni.
  • Capelli grigi son fior di vecchiaia.
  • La saggezza non viene sempre coi capelli grigi.
  • Non si grida al lupo che non sia can bigio.
  • Se non è lupo è can bigio.
  • Capelli grigi e giudizio non vengono sempre insieme.
  • Quando il capello è bianco e la barba grigia, sembra di pigiar ma non si pigia.
  • Quando l' taca a 'gnì ol pil grisì, lassa la fónna e taches al vi (LOMBARDO, Quando inizia a diventare il pelo grigio, lascia la donna e attaccati al vino.)

PROVERBI STRANIERI
  • Il sapone è grigio, ma lava bianco. (RUSSO)
  • Il capello grigio dice: “Io sono venuto per restare”. (ETIOPE)
  • La morte manda la sua sfida in un capello grigio. (ARABO)
  • Tutti i gatti sono grigi di notte. (INGLESE)


CREDENZE E SUPERSTIZIONI
  • Per alcuni il colore grigio è associato a Saturno e al sabato, per altri a Mercurio e al mercoledì.
  • è associato ai segni della Vergine (portafortuna: kunzite e quaezo rutilato) e del Capricorno (portafortuna: onice e opale nero).
    I cavalli grigi e quelli con quattro "calze" bianche
    portano sfortuna
  • le persone con gli occhi grigi (o Kiklokrì) sono persone molto fortunate, sensibili, sincere e intelligenti; le donne sono reputate sensuali, mentre gli uomini  dolci.
  • se una donna si sposa con un abito grigio, indica che la coppia andrà a vivere lontano o in campagna. ("Married in Grey, you will go far away")
  • quando d'estate al mattino il mare è grigio e coperto di foschia, è un segno di bel tempo.
  • Porta molta sfortuna uccidere un gatto siriano grigio o tigrato, poichè si crede che questo fosse il gatto della Madonna a Nazareth
  • Sognare un ragno grigio è indice di cose non chiare o di trasformazioni imminenti. 
  • Nel mondo dell'equitazione si usa dire "there's no such thing as a bad grey": si crede infatti che i cavalli dal manto grigio non siano buoni cavalli, che non si prestino bene alla monta.
  • Se si trova un capello grigio o bianco, non va tolto, perchè per ognuno tolto ne rinascono altri dieci!

fonti : Idioms, Aforismario, Whimsy altro





mercoledì 19 ottobre 2016

Vid'io Fiorenza...

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuole esser lieto, sia,
di doman non c’è certezza. 

Lorenzo De Medici

Ieri sera è andata in onda la prima entusiasmante puntata della serie Rai "I Medici: Masters of Florence", che per otto puntate ci accompagnarà alla scoperta di Cosimo De Medici (nonno del più celebre Lorenzo), che con il suo amore per l'arte e la sua astuzia ha contribuito a rendere Firenze la grande culla d'arte che oggi conosciamo.
Nel nostro viaggio nei colori, vediamo allora i due stemmi dei protagonisti della serie, quello della famiglia dei Medici e quello della città di Firenze.

MEDICI
In origine, l'arma della famiglia de' Medici mostrava sei palle rosse in campo oro .
Le origini di tale stemma sono dubbie: secondo una leggenda piuttosto tarda le palle sarebbero le
impronte della clava dal gigante Mugello lasciate sullo scudo dorato del mitico progenitore del casato, Averardo, giunto in Toscana al seguito di Carlo Magno.
Secondo altre ipotesi, ritenute piuttosto improbabili, le palle medicee potrebbero essere pillole medicinali e andrebbero riferite al nome della famiglia, o arance amare che alluderebbero ai commerci dei Medici con l'Oriente.
L'opinione più accreditata vuole che lo stemma, che nella forma più antica sarebbe stato un campo d'oro seminato di bisanti vermigli (o, meglio, torte vermiglie, essendo i bisanti per definizione smaltati d'oro o d'argento), sia derivato, mediante inversione degli smalti, dall'insegna dell'Arte del Cambio (di rosso, seminata di bisanti d'oro), alla quale i Medici si erano iscritti dopo essersi stabiliti a Firenze dal Mugello.
La palla in alto fu sotto Piero il Gottoso sostituita da una palla azzurra, caricata di tre fiordalisi d'oro, per concessione del re di Francia.

FIRENZE
L'araldica mostra un “Iris germanica”, detto giglio di Firenze o giaggiolo bianco, di colore rosso su sfondo bianco o argento.
La sua origine è incerta, tra le varie leggende sorte in merito vi è quella che vede derivare l'abbinamento della città (Florentia) con il fiore perché la sua fondazione da parte dei romani avvenne nell'anno del 59 a.C., durante le celebrazioni romane per l'avvento della primavera, i festeggiamenti in onore alla dea Flora (Ludi Florales o Floralia - giochi e competizioni pubbliche) che si svolgevano dal 28 aprile al 3 maggio.
In origine i colori erano invertiti, ma essendo questi simbolo dei Ghibellini mentre il loro contrario (ovvero i colori attuali) simbolo dei Guelfi, alla vittoria di questi ultimi il colore della città divenne rosso su sfondo bianco.

I COLORI NEI DUE STEMMI
ORO: è il metallo più nobile. Si indica punteggiando il campo dello scudo o le figure così colorate. E' simbolo di ricchezza, comando, potenza.
ROSSO: si rappresenta con linee verticali e, richiamandosi al sangue versato in battaglia, rappresenta il valore, l'audacia, la nobiltà ed il dominio.
BIANCO: in araldica questo colore è sostituito dall'argento, ma alcune figure possono essere rappresentate in bianco.
ARGENTO: con l'oro è uno dei due metalli usati in araldica. Negli stemmi disegnati in bianco e nero, si indica lasciando in bianco il campo. In araldica sostituisce il bianco in quanto più splendente. Simboleggia la purezza, l'innocenza, la giustizia e l'amicizia. 


venerdì 14 ottobre 2016

Un salto indietro: il Grigio nel mito (4)

Per questo quarto step cercheremo di trovare un antico mito con protagonista il colore grigio (grigio-topo sarebbe stato troppo specifico; in alcune culture, soprattutto quelle antiche, non esisteva neanche una distinzione così precisa delle sfumature di colori).

FENRIR, il lupo del Vön
Óvíst 's at vita,
sér ulfr enn hǫsvi
[greupr] á sjǫt goða.
Perché è molto difficile sapere
in che giorno il lupo grigio
s'avventerà sulle case degli dèi.

On the Nemiga River by Jortagul
Mentre nel mito precedente il color grigio è stato la causa della fine di un amore, nel seguente è invece il colore identificante di una delle bestie più feroci e spaventose della mitologia nordica. 
Si tratta del lupo Fenrir, un lupo dalle dimensioni gigantesche e dal folto pelo color grigio fumo, presumibilmente capostipite della stirpe dei lupi.
Nato dalla gigantessa Angrboða e del dio Loki (che a quanto pare ogni volta partorisce animali mitologici grigi, visto che suo figlio è anche il mitico cavallo a otto zampe di Odino, Slepnir), Fenrir fu partorito insieme al serpente Jormungand e alla sorella Hel. Quando Odino venne a sapere della loro esistenza convocò i tre fratelli per deciderne al sorte. Poiché fu predetto che simili creature avrebbero solo portato disgrazie, Odino confinò il serpente nelle profondità dell'Oceano, rese Hel dea degli inferi e trasferì Fenrir nell’Ásgarðr. Ma il lupo cresceva, diventando sempre più grande e feroce, e gli dei decisero di incatenarlo, convincendolo che le catene fossero solo un test per misurare la sua forza. Dopo esser riuscito a rompere le prime catene, gli dei riuscirono a legarlo con una fune creata da cento nani. Questa volta la fune riuscì a imprigionarlo, e nella rabbia il lupo divorò la mano di Tyr, l'unico dio che avesse avuto abbastanza coraggio da nutrirlo. Per evitare che mordesse i suoi carcerieri gli fu infilata una spada tra le fauci; dalla sua bava, un misto di sangue e saliva che il lupo versava per la rabbia, nacque il fiume Vön. 
Nel giorno dell'Apocalisse, il lupo riuscirà a liberarsi e, seminando terrore su tutta la terra col fauci aperte dalla terra fino al cielo, divorerà anche lo stesso Odino, per poi venire a sua volta ucciso dal figlio del re degli dei Víðarr.


Inoltre inserisco il link a due approfondimenti che ho fatto sul tema mitico!

IL CICLO DI FINN (o Fionnis)
ARGO, LA SPERSONALIZZAZIONE DELL'IO



Fonti (step e approfondimenti): Mitologia del Mondo La Tela Nera, Bifrost, I colori simbolici


il Grigio nel mito (approfondimento 2)

ARGO, LA SPERSONALIZZAZIONE DELL'IO

Rubens: Mercurio e Argo (1636-1638)
Esiste un celebre mito greco in cui il colore grigio, benché non realmente presente, ha un ruolo
molto importante. Si tratta del mito del gigante Argo e di Io. Quest'ultima era un'amante di Giove, da lui trasformata in una bellissima giovenca bianca per sfuggire all'ira di sua moglie Giunone. Ma la dea, riuscita a trovare la ragazza/giovenca, la rapì e ordinò al gigante Argo, descritto spesso come "dai cento occhi", di sorvegliarla. Quando Giove lo venne a sapere, mandò Mercurio a salvare la giovane, il quale addormentò il gigante con una zampogna incantata e lo uccise. Per ricordare la bestia morta per servirla, Giunone creò il pavone, che infatti sulle sue piume possiede i cento occhi del gigante.
Il mito si conclude così, quindi resta il dubbio: ma il grigio dov'è? Il grigio è nel gigante, nell'Argo così chiamato per alludere al greco ἄργυρος, argento, e ἀργός, chiaro. Come sostiene Giovanni D'Aloe, Argo dimostrerebbe la concezione già antica del grigio, in particolare per le sfumature argentee, come colore che nasconde, che spersonalizza (l') Io e l'allontana dal mondo esterno, del grigio legato alle cose nascoste e alla coscienza.
Anche se non realmente presente, il grigio ci continua ad accompagnare.


il Grigio nel mito (approfondimento)

IL CICLO DI FINN (o Fionnis)

A volte il colore grigio può addirittura determinare la fine di un amore...
Esiste un antico mito celtico che narra le gesta del valoroso eroe semi-divino Demne, più noto come Finn il Bello. Fu soprannominato così dal signore della fortezza di Mig Life, rimasto abbagliato dalla sua bellezza. Viene descritto come un giovane di fisico prestante, di volto magnifico e capelli biondissimi. Non era uno di quegli eroi che cercano fama e approfittano di ogni occasione per combattere; lui combatteva solo se necessario, e il più delle volte per aiutare gli altri. Era quindi un eroe altruista e generoso.
Numerose sono le vicende a lui legate, tra cui la sua storia d'amore con la dea Aine.
Aine è la dea dell'estate e dell'abbondanza, e simboleggia il potente e caldo Sole estivo, mentre sua sorella gemella Grian simboleggia il pallido Sole invernale. Spesso viene anche identificata come la regina delle fate.
La loro storia d'amore non sembrava avere nessun ostacolo, finché un'altra sorella di Aine, Miluchrach, si innamorò a sua volta dell'aitante eroe. Poiché Aine aveva fatto un giuramento per cui non avrebbe mai avuto rapporti con un uomo con i capelli grigi, Miluchrach convinse con l'inganno Finn a bagnarsi nella acque di un lago, da lei stregato. Uscito dalle acque incantate, i capelli di Finn divennero grigi, il suo bellissimo biondo completamente scomparso. A causa di questo inganno la povera dea Aine dovette rassegnarsi a lasciare il suo amato pur di mantener fede al suo giuramento.